Visualizzazione post con etichetta Campagna Elettorale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Campagna Elettorale. Mostra tutti i post

lunedì 15 giugno 2009

ALLE COMUNALI SCRIVI SBORRA

Continuano le sorprese nella campagna elettorale appena conclusa.
Questa volta siamo in Umbria. Lui si chiama Carlo Sborra ha raccolto 58 voti di preferenza alle elezioni comunali di Orvieto nella lista PdL. Con lui, nella stessa lista, c'era anche Marco Bocchino, che si è fermato a 38 voti.
GIURO!

venerdì 5 giugno 2009

ELEZIONI EUROPEE - 06-07 GIUGNO 2009 - LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA DELL'UNIONE EUROPEA CENSURATA IN ITALIA

C'è una campagna pubblicitaria fatta dall'Unione Europea per invitare i cittadini a votare che gli italiani non hanno mai visto. Negli altri paesi sì, sui muri delle principali città d'Europa sono stati affissi manifesti come quello raffigurante un massiccio castello da una parte e una verde siepe dall'altra, con la scritta: "Quanto devono essere aperte le nostre frontiere?". Il PD ha presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro delle Politiche Comunitarie per chiedere al governo il perchè di questa censura. Il sospetto è infatti che alla base della decisione di non dare il via libera a questa campagna ci sia il fatto che non è in linea con i messaggi veicolati dal governo. "Gli italiani hanno il diritto di sapere per quale motivo il governo italiano ha rifiutato di diffondere nel nostro paese i manifesti della campagna", si legge nell'interrogazione presentata al Ministro Andrea Ronchi dai deputati PD Walter Verini, Alberto Losacco, Sandro Gozi e Jean Leonard Touad. E il dito viene puntato proprio sul manifesto dedicato al tema dell'immigrazione, così poco in sintonia con la linea dei respingimenti. Ma ce ne sono anche altri che veicolano messaggi decisamente distanti dalle politiche del governo Berlusconi. Il Parlamento Europeo ha approvato la campagna nelle scorse settimane, con il voto favorevole di tutti i gruppi, compreso il Ppe (quello di riferimento, a Strasburgo, del Popolo delle Libertà). Poi i creativi si sono messi all'opera consegnando sei diversi manifesti, con messaggi tematici tradotti in 23 diverse lingue. Ma quelli con le scritte in italiano rimarranno negli armadi. "Sembra che il ministro Ronchi, interrogato in merito, abbia definito tale campagna "inadeguata", dicendosi disposto a predisporne una propria", fa sapere Verini. "Corrisopndesse al vero", dice il deputato del PD, "credo sia necessario ed urgente conoscere le reali motivazioni alla base di una decisione che sarebbe grave ed arbitraria. Una scelta che, alla luce anche delle posizioni di aperto contrasto assunte dal nostro esecutivo perfino con organismi sovranazionali, come avvenuto sul tema dell'immigrazione, rappresenterebbe una nuova conferma della scarsa sintonia del governo italiano con il comune sentire dell'Europa comunitaria".

Sabato e domenica ANDIAMO A VOTARE.
E' un nostro DIRITTO.
E' un nostro DOVERE
Dobbiamo incominciare a cambiare quest'Italia!



Fonte: L'Unità

giovedì 28 maggio 2009

YES WE PIOLA!

A quanto pare le stranezze della campagna elettorale non colpiscono soltanto Bari ma anche Milano. Come apprendo da 02 Blog Augustin Mujyarugamba è un candidato dell'UDC (penso alle prossime Elezioni Europee o alla Provincia. Lo scotch copriva la scritta che avrebbe potuto rivelarlo e su internet non si hanno altre notizie in merito). Ieri tra Piazza Piola il Politecnico era un vero tripudio della cartellonistica che vedete qui sopra. Il tutto, in puro stile emulazione fallita.
Ecco le conseguenze immediate della elezione di Obama e della iconografia plasmata
da Shepard Fairey. Tutto è ispirato al suo lavoro più celebre. Dalle copertine ed elaborazioni grafiche dei giornali (Il Venerdì di Repubblica di settimana scorsa apriva con MarX Factor, e Karl ritratto à-la-Obama), ai candidati che un pò ovunque cercano di rincorrere i successi del Senatore dell’Illinois. Non se ne può più!

martedì 19 maggio 2009

LA PROPOSTA DI IVAN SCALFAROTTO

Il PD dovrebbe "cedere" Francesco Rutelli al PdL e chiedere in cambio Gianfranco Fini, come in una sorta di calciomercato. Lo dice Ivan Scalfarotto, candidato del PD alle europee nella circoscrizione Nord-Ovest. "Ieri il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha detto una cosa tanto ovvia quanto giusta: il Parlamento deve fare leggi non orientate da precetti di tipo religioso. Piuttosto che discutere dei retroscena politici del centrodestra, avrei apprezzato una discussione sul perché diversi esponenti del Partito Democratico non avrebbero mai fatto una simile dichiarazione alla stampa. Avrei trovato una soluzione a questo problema, quindi: uno scambio. Ripristiniamo l'ordine naturale delle cose: voi ci date Fini, noi vi diamo Rutelli e Binetti". Aggiunge Scalfarotto: "Reputo la varietà di opinioni presenti nel PD una risorsa. Esiste però un limite all'ampiezza dello spettro di opinioni presenti in un partito, un limite oltre il quale si perdono punti di riferimento e identità. Nessuno difenderebbe un esponente del PD che dicesse in materia di immigrazione le cose che dicono Salvini o La Russa. Eppure sulla laicità dello stato ci concediamo di dare ospitalità a opinioni che in qualsiasi altro paese europeo si schiererebbero a destra dei partiti di destra".

Fonte: APCOM - Foto: Chiara Lalli

venerdì 17 aprile 2009

BARI, BARIGI E BARICELLONA

In vista delle prossime elezioni Europee del 06 e del 07 giugno, in molti comuni italiani si voterà ancheper rinnovare la giunta comunale ed eleggere il nuovo sindaco. A Bari la campagna elettorale sta per entrare nel vivo e i creativi da entrambi gli schieramenti cominciano a scendere in campo. Il candidato sindaco del PdL, Simeone Di Cagno Abbrescia (già sindaco di Bari dal 1995 al 2004), ha tappezzato la città con enormi manifesti con la sua faccia e accanto giochi di parole con le grandi capitali mondiali: Barigi, Baricellona... C'è chi giura di aver visto anche Bari York! Ma dico io, si può fare una campagna del genere? Chissà cosa proporrà in futuro, magari spunterà Barlino, Bali, Bairut, Barbados.... Non ho parole!