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venerdì 11 settembre 2009
venerdì 10 luglio 2009
L'ULTIMA TENDenza DELLA MAISON MARTIN MARGIELA
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giovedì 14 maggio 2009
F*CKED IN THE HEAD
"Autonomous artist Sander Reijgers provides sex objects with a whole new life: he uses blow-up dolls as artistic material. “I customize existing tracksuit tops with parts of the blow-up dolls – the head, the breasts, the vagina, the anus. These dolls are so ugly and vulgar that turning them into something beautiful has become a challenge for me. The doll is a means to convey something else."
LA VOGLIO!!!
venerdì 24 aprile 2009
KATE MOSS, JUSTIN TIMBERLAKE E MARC JACOBS PER VOGUE USA
Sarà il Metropolitan Museum of Costume Institute ad ospitare come ogni anno la mostra che quest'anno avrà il tema "The Model As Muse: Embodying Fashion" che accenderà i riflettori su 70 capolavori dei più importanti fashion designer dell'haute couture e del prêt-à-porter con illustri ospiti come Kate Moss e il direttore di Vogue America, Anna Wintour, mentre Presidente onorario del Costume Institute Benefit Gala è Marc Jacobs coadiuvato appunto da Kate Moss, Justin Timberlake e Anna Wintour.
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lunedì 16 marzo 2009
GLI STIVALI GIVENCHY
Mi chiedo solo quanto tempo ci voglia per allacciare
lo stivale fino all'ultima stringa!
venerdì 16 gennaio 2009
MILANO MODA: L'INGRESSO ALLE SFILATE SARA' A PAGAMENTO
Ma il 2009 segna un cambiamente che potrebbe essere quasi epocale, un pò anche sintomo della crisi che tocca anche l'Alta Moda. Per partecipare alle sfilate non sarà più solo necessario l’invito dello stilista, ma le redazioni dovranno anche pagare gli accrediti prima di ottenere i loro inviati. Lo ha comunicato la Camera Nazionale Della Moda, che sostiene si tratti di richiesta che possa coprire, almeno in parte, i costi dei servizi. Il vento della crisi soffia anche sulle passerelle?
Fonte: 02Blog
lunedì 15 dicembre 2008
STILISTI A NUDO PER HENRY HOLLAND
Tra gli altri, lo stesso stilista autore della beffa. Saranno tutti stampati su t-shirt in vendita dal prossimo anno presso lo store londinese "House of Holland" per 75 sterline l’una. L'autore assicura di aver ricevuto l'ok da ogni personaggio scomodato nella sua nudità. Ma non siamo così sicuri che Donatella gradirà l'esito.
venerdì 5 dicembre 2008
venerdì 31 ottobre 2008
GIANNI VERSACE COTURE - LIMITED EDITION PERFUME
Nonostante la grave crisi economica, nella quale ci siamo già in parte imbarcati, il mondo della moda e i brand più lussuosi continuano a lanciare oggetti e accessori sempre più ricercati. Cosa che succede anche nei mercati limitrofi, come quello dei profumi e della cosmesi. Donatella Versace ha infatti realizzato una nuova fragranza, omaggio a "Gianni Versace Couture", che al dettaglio ha il costo di 2.100 dollari! La nuova fragranza viene fornita in un piccolo beauty in pelle bianca ed è stata realizzato con note di mandarino e bergamotto, con un accenno floreale di gelsomino e mandorla, e ancora patchouli e sandalo. Il profumo sarà venduto nelle boutique Versace, e sarà lanciato in Europa a fine Novembre mentre negli Stati Uniti arriverà poco prima di Natale. In edizione limitata, ci saranno in commercio soltanto 100 pezzi...
giovedì 9 ottobre 2008
GIORGIO ARMANI CONTESTATO DAGLI ANIMALISTI DEL PeTA
Con dei cartelloni raffiguranti Giorgio Armani in versione Pinocchio, con tanto di naso lungo, gli animalisti del PeTA, guidati dal vicepresidente Dan Mathews, hanno manifestato ieri pomeriggio di fronte al megastore dello stilista in via Manzoni, nel centro di Milano.Giorgio Armani non è comunque rimasto a guardare: con una nota annuncia "di aver deciso di rinunciare alla realizzazione di prodotti in pelliccia animale, fatta eccezione per le pellicce di coniglio che derivano dall'utilizzo di capi già comunque impiegati come fonte alimentare". Ma non si limita a questo. Il gruppo Giorgio Armani "non può non far notare come Peta stia facendo comunque leva sul nome dell’azienda per sensibilizzare l’opinione pubblica, non considerando che la presenza di prodotti in pelliccia nelle collezioni della Maison è sempre stata estremamente poco rilevante, al contrario di quanto accade per altre case di moda che fanno delle pellicce il loro core business".
E poi una piccola nota di rammarico per questa campagna di Peta, che ha voluto anche coinvolgere star come Tom Cruise e Cate Blanchett, che solitamente vestono Armani: "ciò che più si ritiene biasimevole è il tentativo da parte di Peta di screditare il nome dell'azienda, contattando direttamente persone molto vicine alla Maison Armani".


Fonte: La Stampa
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