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lunedì 27 aprile 2009

E' UN PAESE PER GIOVANI VECCHI

Il nostro è un paese per vecchi? O, meglio, è il nostro un paese per giovani che sono più vecchi dei veri vecchi? A giudicare dal televoto, si direbbe proprio di si. Si dirà che chi vota per Sanremo, X-Factor o Amici, è già in qualche modo predisposto a premiare modelli poco innovativi. Vero, ma lo strano sentore di un mondo ribaltato dove i giovani sono più conservatori
dei meno giovani rimane. La maggioranza silenziosa, la maggioranza cellularizzata e votante dei giovani, vuole ovvietà, rassicurazioni, stereotipi.
Guai a essere originali, a disturbare la prevedibile quiete del gusto imperante. Inevitabile? Forse no, forse è solo il segno di un pensiero unico che ormai condiziona le nostre vite, vecchie o giovani che siano.

Gino Castaldo - La Repubblica Martedì 21 Aprile 2009

lunedì 30 marzo 2009

IVAN SCALFAROTTO INTERVISTATO DA "LA STAMPA"

In una lunga ed interessante intervista a La Stampa in edicola oggi, Ivan Scalfarotto ha fatto il punto della situazione politica attuale. Da Franceschini a Debora Serracchiani. Dalla Carfagna alla Binetti passando per Veltroni, Berlusconi, Fini e l'omosessualità discriminata in politica e dalla politica.

Hai lasciato Londra e sei tornato a vivere in Italia.
"Milano è la città di mia nonna, l'ho sentita subito familiare.E poi mi ha accettato. Milano è un posto accogliente per noi gay. Sono milanese per gratitudine".

La prima volta che hai pensato alla politica?
"A 24 anni: consigliere di circoscrizionea Foggia, nei verdi".

A Foggia c’era anche Vladimiro Guadagno.
"Luxuria. Abbiamo la stessa età. Erastraordinaria: andava a testa alta anchedavanti alle peggiori ingiurie".

La scoperta della tua omosessualità?
"Il problema è solo vincere il terrore di perdere l'amore e il rispetto. Maun giorno ho chiuso la porta di casa e mi sono accorto di avere un lavoro,un'indipendenza e una casa mia. Diceva Eleanor Roosevelt: 'Nessunopuò farci sentire inferiori senza il nostro consenso'. E il mio consenso, daun certo giorno, non l'ho dato più".

Come andavi a scuola?
"Molto bene. Ho anche saltato l'ultimo anno di liceo classico. Ma non ero un pierino".

Gli omosessuali stanno più tranquilli a destrao a sinistra?
"Io penso a sinistra".

Ma nel Pci i gay non godevano di grande popolarità.
"Non ne godono da nessuna parte".

E' più grave se la discriminazioneè a sinistra,credo.
"La discriminazione è tale dappertutto.La differenza è che sembra peggiorequando si somma all'ipocrisia".

Nel Ku Klux Klan era normale ci fosserodei razzisti. Ma in un partito che vuoleun mondo migliore.
"In Russia i gay facevano la stessa fineorrenda che facevano nella Germania nazista".

Ci sarà mai un gay presidente della Repubblica?
Magari c’è già stato.

È il quiz dell’anno. Chi è?
Uno che ci è andato vicino.

Ma uno serenamente gay-gay alla luce del sole?
Sì, a condizione che sia uno che non fa il gay in modo corporativo.

Chi per esempio?
Chi fa politica in rappresentanza esclusiva della comunità gay.

Non fare il democristiano, ti ho chiesto nomi, non identikit.
Con tutto l’affetto e gratitudine che ho per lui, penso a Franco Grillini.


QUI l'intervista completa.