Dopo il polverone dell'anno scorso che costò la poltrona d'assessore a Sgarbi che ne "epurò" il titolo, ritorna la rassegna di teatro omosessuale del Teatro Libero. Stavolta senza il patrocinio del Comune (confermato quello della Provincia), "Liberi Amori Possibili" presenta per la sua terza edizione nove spettacoli, in scena per una sola replica da lunedì. Scopo del festival, abbattere i pregiudizi che ancora circondano la diversità, declinata in tutti i toni, dalla commedia al tragico, dall'amore gay a quello lesbico e transgender. Giovani le compagnie e gli autori, selezionati tra oltre 70 proposte. Si inizia lunedì con "Sono Diventato Etero!", commedia musicale di Lorenzo De Feo che inverte gli schemi: una madre orgogliosa del figlio gay è delusa perché lui si fidanza con una donna. Ancora comicità con "Sotto Il Convento... Niente!" (8 maggio) di Flavio Mazzini, storia di una convivenza forzata, e con "Anch'Io Come Te", colorata commedia a tema trans della compagnia milanese "Spazi Vuoti" (l'11 maggio). Ripercorre la letteratura omosessuale da Saffo ad Allen Ginsberg "Lo Specchio Dell'Amore" (il 5 maggio), con la regia del milanese Tobia Rossi, mentre ripropongono un copione di Ugo Chiti i romani di Skené con "Oberon" (il 6 maggio), doloroso spaccato di famiglia. E' la confessione cruda di un prete che si scopre gay "Attrazione Dell'Abisso" di Massimo Stinco (7 maggio), mentre ripercorre la storia vera di un delitto passionale tra giovanissimi avvenuto nel 1998 in Wyoming "Le Luci di Laramie" di Moises Kaufman (il 9 maggio). Unico testo ad affrontare l'omosessualità femminile, "Benzina" di Daniele Falleri (10 maggio) racconta l'amore disperato tra due ragazze in fuga, mentre la provincia napoletana e i suoi pregiudizi sono al centro di "12 Baci Sulla Bocca" di Mario Geraldi, già regista del "Gomorra" teatrale.
Quest'anno per Natale, come pensiero extra, ho deciso di regalare a mia mamma, mio fratello, mia cognata e "mio marito" un biglietto per lo spettacolo "FIESTA" di Fabio Canino al Teatro Derby di Milano fino al 31 dicembre 2008. E' stato un Stanto Stefano indimenticabile. Dialoghi serrati e battute a ripetizione, FIESTA è un ironico - e autoironico - affresco del mondo gay, rappresentato da tre amici che, come ogni anno, il 18 giugno organizzano un party per il compleanno della loro amatissima Diva, per una ricorrenza "che va festeggiata tutti insieme, come il Natale!". Esilarante. Ho ancora le lacrime agli occhi. Degno di nota anche il resto del cast: Diego Longobardi (voglio la sua canotta con i volto di Moira Orfei!), Sandro Stefanini, Giovanni Di Lonardo (molto molto carino!) e Manuele Labate. Chi è in zona deve assolutamente andare a vederlo!.....questa è VITA VERA!