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mercoledì 28 ottobre 2009

SHUNGA - ARTE ED EROS NEL GIAPPONE DEL PERIODO EDO

La mostra "SHUNGA - Arte ed Eros nel Giappone del periodo Edo", in programma al Palazzo Reale di Milano fino al 31 gennaio 2010, rappresenta la più grande esposizione mai realizzata di stampe giapponesi di soggetto erotico.
Alle stampe si affianca una selezione di preziosi kimono e una altrettanto significativa scelta di antiche pitture anch'esse di soggetto erotico. Sia il giovedì che il sabato l'esposizione degli
Shunga sarà aperta ad pubblico adulto sino alle 22.30.
Gli
Shunga (春画), termine giapponese che letteralmente significa "immagini della primavera", sono opere a soggetto erotico considerate tra le più significative espressioni della corrente artistica dell'Ukiyo-e. Furono create con la tecnica della stampa xilografica, e raggiunsero la loro massima fioritura nel periodo dello shogunato dei Tokugawa, tra il 1603 e il 1867.
Esprimono i valori del nuovo ceto borghese delle grandi città, composto da mercanti, artigiani e artisti, escluso dal potere politico, ma economicamente fiorente, con il quale si affermò in quegli anni una concezione edonistica dell'esistenza, in contrasto con la rigida morale neoconfuciana, sostenuta dalla classe guerriera dei Samurai che reggeva il governo centrale del Giappone.
Questi cittadini offrivano un esempio di vita raffinata, ostentando il lusso, organizzando feste, frequentando i teatri e le case di piacere. Gli
Shunga furono espressione di un'ideologia che fece da contraltare visivo a una produzione letteraria piena di sensualità che si affermò con i cosiddetti "romanzi del mondo fluttuante", opere di scrittori come Ihara Saikaku e Ejima Kiseki.
Furono motivo di ispirazione diretta di letterati e artisti della levatura di Zola, di Van Gogh, di Toulouse-Lautrec e di Klimt, e influirono in modo significativo sulla riflessione artistica nell'ambito dell'Orientalismo della fine del XIX e dell'inizio del XX secolo.
Considerati per molto tempo immagini di carattere pornografico, gli Shunga sono stati da più di venti anni rivalutati sia come espressione "alta" della cultura giapponese e specchio raffinato dei costumi del loro tempo, sia come uno dei vertici assoluti dell'espressione dell'eros nell'arte.









Palazzo Reale, Milano
21 Ottobre 2009 - 31 Gennaio 2010

Orario: Lunedì 14.30-19.30; Giovedì e Sabato 9.30-22.30, gli altri giorni 9.30-19.30
Biglietto d'ingresso: Intero € 8,00; Ridotti € 6,00 (presentando il biglietto del Museo Poldi Pezzoli o della mostra That’s Butterfly al Castello Sforzesco; iniziativa Applaudire l'Arte),
Scuole e Gruppi € 4,00.
Il servizio di biglietteria termina un'ora prima della chiusura della mostra.
Visite guidate a cura di
Opera d'Arte - Tel 02.45487401
Servizio Audioguide italiano/inglese (Antenna Audio) compreso nel prezzo del biglietto.
Infoline 02.54918 - www.mostrashunga.it


martedì 28 luglio 2009

LE "GAY ICONS" IN MOSTRA A LONDRA

Hanno cambiato la storia. O le hanno dato una bella svolta. Molte pagine della cultura di oggi le hanno scritte loro. Le "GAY ICONS" della National Portrait Gallery sono uomini e donne, omosessuali e eterosessuali, personaggi contemporanei o storici, famosi e non. Quello che hanno in comune è la capacità di cambiare le cose, o di rappresentarle, come pochi hanno saputo fare finora. 60 le fotografie, 6 i personaggi-punti di riferimento da scegliere per ciascuno dei 10 selezionatori, loro sì tutti gay, icone loro stesse del mondo contemporaneo: Waheed Alli, Alan Hollinghurst, Elton John, Jackie Kay, Billie Jean King, Ian McKellen, Chris Smith, Ben Summerskill, Sandi Toksvig e Sarah Waters. La mostra, che coincide con il 40esimo anniversario delle sommosse contro la discriminazione omosessuale allo Stonewall Inn a New York (1969), si concentra sui ritratti di persone che hanno rappresentato un'ispirazione di vita per il loro vissuto privato o pubblico. È anche la giuria a raccontarsi, scrivendo di proprio pugno le informazioni al pubblico sulle icone scelte. I temi spaziano dai diritti umani alla riscoperta di figure oggi altrimenti dimenticate, anche se la Galleria ha limitato il campo ai ritratti fotografici, permettendo così ai selezionatori di scegliere "solo" personaggi databili fino 150 anni fa. Criterio peraltro condivisibile, visto che proprio in quel periodo l'omosessualità veniva gradualmente accettata in Inghilterra. Francis Bacon, Walt Whitman, i Village People, Ellen DeGeneres, Nelson Mandela, Lady Diana incorniciati dall'obbiettivo di grandissimi come Andy Warhol, Snowdon, Polly Borland, Fergus Greer, Terry O'Neill e Cecil Beaton: "Gay Icons" è già un'icona di per sè.
2 Luglio - 18 Ottobre 2009
St Martin's Place
WC2H 0HE - Londra
Biglietti: £5,00/£4.50/£4,00
Orario: 10.00 - 18.00 (Lun-Mar-Mer-Sab-Dom)
10.00 21.00 (Gio-Ven)
QUI maggiori info

lunedì 10 novembre 2008

(con)TemporaryArt - ZONA TORTONA E DINTORNI

Per la seconda edizione, ritorna (con)TemporaryArt, l’evento artistico che dal 10 al 16 novembre si terrà a Milano in Zona Tortona, il quartiere più creativo della città. La settimana dell’arte con-temporanea di Milano sarà caratterizzata da mostre personali e collettive, da installazioni e da performance inedite. (con)Temporary Art è un circuito di arte contemporanea che riunisce due volte all'anno, a novembre e in occasione del MiArt, alcune gallerie d'arte proponendo un ricco calendario di personali, collettive, installazioni, performances, musica live, parties, incontri con gli autori, eventi speciali "one shot". Zona Tortona, già nota per gli eventi di moda e di design, si trasforma in una grande galleria che coinvolge tutta la cittadinanza in un'esperienza lontana dai canali tradizionali dove viene solitamente fruita l'arte.
E dopo il grande successo dell’edizione dell’anno scorso, con 8.000 visitatori e 244 artisti che hanno esposto in 28 location, quest'anno ecco che ritorna l’appuntamento con l’arte.
QUI il programma della manifestazione, che si terrà Milano dal 10 novembre al 16 novembre 2008. Il vernissage è fissato per oggi alle ore 18.00 mentre l'orario per il resto della settimana sarà 16.00 - 22.00.
L'ingresso è GRATUITO.
InfoPoint: Groundfloor/Superstudio Più, via Tortona 27 - Milano.

lunedì 13 ottobre 2008

FAB FIVE - 5 ANNI DI VANITY FAIR


Se siete a Milano o se avete programmato di esserci nei prossimi giorni, non potete perdere la bellissima mostra, completamente GRATUITA, che VANITY FAIR Italia ha organizzato alla Triennale per festeggiare i suoi 5 anni di vita.
Come sarebbe stata
Monica Bellucci in "Pane, Amore e Fantasia" al posto di Gina Lollobrigida? E Raoul Bova ne "Il Gattopardo" nel ruolo che fu di Burt Lancaster? E se "Malizia" l'avesse fatta Ambra Angiolini al posto di Laura Antonelli? Vanity Fair ha fatto interpretare a 35 stelle del cinema italiano 25 scene cult da capolavori del passato. Da "La Ciociara" a "8 e 1/2", da "Ieri, Oggi e Domani" a "Ladri Di Biciclette". Sono poche le scene che, entrate nell'immaginario collettivo del cinema italiano, sono rimaste fuori da questa imponente operazione che il settimanale ha messo in piedi. Gli scatti sono stati affidati a un maestro della fotografia del cinema come Douglas Kirkland, uno che ha passato la sua vita a immortalare attori e attrici sui set di alcuni dei più importanti film della storia, tra cui "2001: Odissea Nello Spazio", "La Febbre del Sabato Sera", "Titanic" e "Moulin Rouge!" . Per realizzare il servizio è stata messa in piedi una vera e propria troupe come si trattasse di una film in tutto e per tutto. Ecco così regista (Cristina Lucchini), sceneggiatore (Marco Finazzi).
Per quanto riguarda gli attori c'è tutto il gotha della new generation del cinema italiano,
Monica Bellucci, Raoul Bova, Maria Grazia Cucinotta, ma anche Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Isabella Ferrari, Nicolas Vaporidis, Francesca Neri, Claudia Gerini, Carolina Crescentini, Ambra Angiolini, Alessio Boni, Luciana Littizzetto e molti altri.











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venerdì 10 ottobre 2008

ROMA ART WEEKEND 2008

L'arte contemporanea è di scena a Roma. In attesa della seconda edizione di "The Road To Contemporary Art", che si terrà dal prossimo 2 aprile e fino al 5 dello stesso mese, il fine settimana del 10-12 ottobre 2008 ospiterà il "Roma Art Weekend": le gallerie d'arte contemporanea saranno aperte fino alle ore 24. Insieme all'Assessore alla Cultura del Comune di Roma, "Fiera Roma - The Road To Contemporary Art" propone a tutti gli amanti dell'arte contemporanea questa nuova iniziativa, una vera e propria festa, durante la quale le 80 gallerie presenti nella città resteranno aperte fino a sera inoltrata. Mostre, vernissage, cocktail e incontri con gli artisti: questo il programma della manifestazione. "Un evento che abbiamo voluto perché siamo fermamente convinti che la cooperazione tra la neonata fiera e le gallerie della città sia la via, The Road appunto, per fare di Roma la capitale dell'arte contemporanea. Crediamo che sia importante investire oggi per il futuro di un appuntamento che speriamo divenga costante nell’agenda di tutti gli appassionati di arte contemporanea in Italia e non solo".

martedì 7 ottobre 2008

LA STATUA D'ORO DI KATE MOSS

Un tempo le statue d'oro erano riservate ai faraoni egizi, oggi alle "bad girls". Accade a Londra dove l'artista Marc Quinn ha realizzato una Kate Moss d'oro massiccio, una copia deluxe della top model che sarà esposta al British Museum di Londra nell'ambito della mostra "Statuephilia", dal 04 ottobre 2008 al 25 gennaio 2009. L'opera intitolata "SIREN", pesa la bellezza di 50 chili (decisamente molto più della modella ^_^), ed il suo valore è di 1,9 milioni di euro...
Se qualcuno deovesse mai farmene una, la voglio in platino, ok?


venerdì 3 ottobre 2008

04 OTTOBRE 2008 - GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

Saranno più di 800 i luoghi in Italia dedicati all'arte contemporanea che apriranno gratuitamente per un giorno al pubblico. Domani 04 ottobre, IV Giornata del Contemporaneo. L'iniziativa, promossa da Amaci - Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani - con il sostegno della Part direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee - ha visto crescere negli anni il numero degli aderenti passando dai 160 del 2005 agli 800 di questa edizione. Attraverso eventi, mostre, conferenze e laboratori, il pubblico sarà invitato a partecipare alla dinamicità, vivacità e ricchezza culturale dell'Italia, per riconoscere all'arte contemporanea l'importante ruolo che costantemente svolge nello sviluppo culturale, sociale ed economico. Anche l'edizione 2008 impegna l'Amaci in un'importante missione sociale: l'associazione, in partnership con Unicef, lancerà un forte messaggio di responsabilità sociale, quello di combattere il problema della discriminazione razziale che ancora affligge molti paesi del mondo.
Qui trovate il programma completo degli eventi, suddiviso per Regione e per Provincia.

Fonte: AGI

giovedì 28 agosto 2008

LA FILOSOFIA E L'ARTE DI SHINJO ITO

Un Buddha dorato medita pacifico guardando Corso Garibaldi, una delle vie della movida milanese. Non lo turbano nè happy hour nè traffico. I passanti si fermano, guardano, si interrogano.
Nessun mistero: si tratta di una riproduzione del Tathagata Amitabha (Alto Calibro), un piccolo
Buddha in bronzo alto circa 22 centimetri e realizzato nel 1968 dall'artista Shinjo Ito. Questo di Largo la Foppa in vetroresina è stato realizzato da Venanzio Alberti, scultore e docente dell'Accademia del Teatro alla Scala.
Shinjo Ito è anche il fondatore della dottrina buddista "Shinnyo-en" basata sull'idea che sia possibile raggiungere il Nirvana senza passare per la reincarnazione. La dottrina è seguita da oltre un milione di persone nel mondo e ci sono anche dei milanesi tra di loro, che si ritrovano nel tempio "Shinnyo-en" di via Vasari 6.
Ito è morto nel 1989 e ha dato le redini della religione alla figlia Shinso: nel 2006, nel centenario della nascita del padre, Shinso ha allestito una mostra itinerante di oltre sue 100 opere che da domani, venerdì 29 agosto al 30 settembre faranno tappa a Milano a Palazzo Crivelli.
Ma non solo. Per tutto settembre concerti di liuti giapponese a tre corde, degustazioni di sushi rari, interventi di monaci racconteranno le millenarie consuetudini orientali nel segno di Siddharta. Tutte iniziative gratuite, offerte in memoria del celebre artista giapponese
Shinjo Ito.


LA FILOSOFIA E L'ARTE DI SHINJO ITO
Palazzo Crivelli
Via Pontaccio 12 Milano
Orario: 11.00 - 21.00
INGRESSO GRATUITO



Fonte: Milano 2.0

martedì 22 luglio 2008

TOILET LOVE - LA TOILETTE SI METTE IN MOSTRA

Lo utilizziamo ogni mattina, ma non solo. E' il luogo più frequentato in casa e in ufficio. Ma anche nei bar o nei ristoranti. Lo cerchiamo quando ci troviamo fuori, magari per strada o in metro, perché non ne possiamo fare a meno. E' parte integrante della nostra vita quotidiana, "è l'unico posto in cui si è veramente isolati, dove possiamo pensare solo a noi stessi e ai nostri bisogni". E' il bagno, o meglio la toilette. Adesso Alessandro Formenti ha voluto rendergli omaggio con una mostra fotografica: "TOILET LOVE", fino a fine luglio al "MONO" di Milano.
Se fosse ancora vivo, anche Andy Warhol ci sarebbe andato, perché il padre della pop art diceva: "Andrei all'inaugurazione di qualsiasi cosa, anche di una toilette".
Quasi a esaudire il suo desiderio adesso il WC si mette in mostra, diventando il soggetto preferito di un fotografo che lo ha immortalato in dodici scatti. Dodici foto, rigorosamente su pellicola, che ritraggono bagni non solo italiani ma anche stranieri: dal WC di un bar newyorchese a quello di una brasserie parigina, fino ai bagni di Milano o Bologna. Formenti ha scattato foto ovunque andasse: abitazioni private, pub, autogrill, ristoranti, skatepark. Le migliori fanno parte dell’eccentrica esposizione milanese: "I bagni sono piacevoli, sono rilassanti. Sono dei bei soggetti da fotografare. Il bagno è divertente, perché prima di aprire la porta non sai mai quello che ci trovi dentro;è indispensabile perché quello che fai lì non lo puoi fare da nessun altra parte. Poi preferisco i bagni bianchi e lucidi perché sono più fotografabili".
Tra gli scatti del trentatreenne fotografo di
Seregno ci sono anche gli spazzoloni, ma mancano i bagni dei treni e degli aerei, perché, secondo Formenti: "Sono bagni 'veloci', in cui non puoi passare troppo tempo, perché c’é sempre qualcuno fuori che aspetta oppure devi andare a controllare i bagagli. Io preferisco i gabinetti in cui puoi sederti e passarci tutto il tempo che vuoi". E soprattutto "odio quelli senza chiave: se entra qualcuno mentre sono in bagno mi sembra una violazione".


"TOILET LOVE"
fino al 31 luglio
Milano, "
MONO" – Via Lecco 6
Aperto dal martedì alla domenica, dalle 18 alle 02