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venerdì 24 luglio 2009

LUCA ARGENTERO in copertina su "VANITY FAIR"

Luca Argentero è in copertina si "VANITY FAIR"
in edicola questa settimana.
N°30 del 29 Luglio 2009.

lunedì 18 maggio 2009

MINA SU MADONNA: CHAPEAU!


Da "VANITY FAIR" - n° 20 - 20 Maggio 2009
C'E' MINA PER VOI

Cara
Mina,
ho 38 anni. Approfitto della copertina di vanity di questa settimana per chiederti che cosa pensi della signora Ciccone in arte Madonna. Da Like A Virgin in poi non ho smesso di ammirarne la forza, l'intelligenza, l'energia positiva. Tu e Madonna siete agli antipodi come scelte di vita, ma credo vi accomuni la passione per il lavoro e la schiettezza con cui affrontate le idee della gente.
GIANNI


Madonna è un'azienda potentissima. lei scrive, canta, produce e decide tutto. Ha tutta la mia stima. Questo è un ambientino abbastanza spietatino, caro Giannino. Lei può fare quello che vuole e lo fa con risultati formidabili. Mia figlia Benedetta è pazza di lei e da anni mi martella. "Senti questo... senti quest'altro...". Anche se un pochino a forza, tutto ciò mi ha permesso di farmi una vera cultura madonnaia. Chapeau!

mercoledì 22 aprile 2009

MADONNA in copertina su "VANITY FAIR"

Madonna è per la settima volta in copertina su "VANITY FAIR ITALIA"
n°17 del 29 Aprile 2009 (quinta se si comprendono solo quelle della nuova edizione settimanale).
Madonna appare con la stessa immagine dalla sessione fotografica di Steven Klein "Blame It On Rio" per il magazine "W" (QUI) che in queste ultime settimane è stata riproposta da diverse riviste europee.
A rendere speciale la copertina di questa settimana del Vanity Fair italiano è il modo intrigante in cui la rivista ha scelto di unire lo scatto originale con Madonna con un'immagine di Jesus Luz, protagonista della storia di copertina di questo numero. Molti conoscono bene la passione e l'attenzione che Vanity Fair Italia dedica a Madonna, che appare spessissimo - e con grande successo - sulla prima pagina della rivista. Era quindi facile aspettarsi che Vanity non cadesse nella facile tentazione di mischiare o sovrapporre un'immagine di Madonna ed una di Jesus, finendo per rovinare il bellissimo scatto originale di Steven Klein (cosa che, per altro, non hanno mancato di fare molte riviste europee che hanno pubblicato scatti da "Blame it on Rio" nelle ultime settimane). La scelta del team di Vanity Fair Italia per questa settimana è stata quella di ricorrere al cosiddetto "cavaliere", e sovrapporre una porzione di copertina aggiuntiva con l'immagine di Jesus allo scatto originale, che resta così preservato nella sua integra bellezza. Geniale, non trovate?
Un ringraziamento a Luca Dini e alla redazione di Vanity per aver concesso l'immagine di copertina in alta qualità e agli amici di MadonnaTribe per le scansioni dell'articolo.









venerdì 10 aprile 2009

RAOUL BOVA in copertina su "VANITY FAIR"

Raoul Bova è in copertina su VANITY FAIR di questa settimana.
N. 15 del 15 Aprile 2009.
Che dire..... Senza parole. Buongiorno blog!

venerdì 3 aprile 2009

BRAD PITT SUL SET DI INGLOROUS BASTERDS (BASTARDI SENZA GLORIA) PER VANITY FAIR

Brad Pitt posa per Vanity Fair sul set di "Inglourious Basterds" (Bastardi Senza Gloria) settimo film di Quentin Tarantino, che il regista ha iniziato a girare il 17 ottobre 2008.
La sua uscita nelle sale era stata inizialmente annunciata per la fine del 2007, ma Tarantino aveva deciso di accantonare momentaneamente il progetto per dedicarsi a tanto vociferati altri progetti. Dopo aver cambiato idea, Tarantino si è concentrato sulla lavorazione dello
splatter/slasher Grindhouse, co-diretto con Robert Rodriguez, e "Inglourious Basterds", attualmente in fase di produzione, venne posticipato; secondo l'ufficio stampa del regista, il film verrà presentato al prossimo "Festival di Cannes", mentre in Usa l'uscita della pellicola è prevista per il 21 agosto 2009. In Italia invece, il film dovrebbe arrivare il 6 Ottobre.



giovedì 12 febbraio 2009

DARIA BIGNARDI in copertina su "VANITY FAIR"

Daria Bignardi è in copertina su "VANITY FAIR" n° 7 del 18 Febbraio 2009 e in una lunga intervista confida alcuni passaggi importanti della sua vita privata.
Dopo la morte, un anno fa, della madre, si è trovata i pensieri pieni di lei. E li ha messi in un libro, che commuove e fa ridere.
"Lo scorso marzo, due settimane dopo che mia madre era morta, Luca - il direttore - mi chiese un articolo sul dolore dell'orfano adulto... L'articolo uscì, mi scrissero molti lettori. Uno di loro, anonimo, buttò lì: 'Scrivi un libro, Daria'".

Un anno dopo, il libro esiste... Si intitola "NON VI LASCERO' ORFANI".

In copertina hai messo tre mele.
"Tre è un bel numero, verticale... Scrivendo questo libro ho capito più che mai quanto il rapporto coi miei, benché faticoso e difficile, fosse di grande amore..."

Non tutti reggono bene i conflitti: bisogna avere il carattere per sostenerli.
"Il carattere un pò c'è, un pò si costruisce... Sono infantile... Anche per questo... avrei voluto andare a studiare lontano dai miei. Poi mio padre si ammalò e cominciò un periodo difficile".

A causa del rapporto con tua madre?
"...l'ansia ossessiva della mamma si aggravò..."

Eppure sarà stata fiera dei tuoi successi.
"Lo era, ma quello è venuto molto più tardi... Scrivere il libro ha avuto anche l'effetto positivo di farmi ricordare l'allegria che ci circondava"

Cosa potrebbe aver originato l'ansia patologica di tua madre?
"La sua vita aveva finito per essere soffocata dalle incombenze domestiche..."

Tuo padre non era presente in casa?
"La vita di una donna è sempre più difficile di quella di un uomo. Lo è ancora oggi, figuriamoci negli anni Sessanta".

Tu però sei una donna in carriera, oltre che madre di famiglia.
"In carriera, non direi. E comunque faccio una fatica bestiale. Però non mi annoio..."

Da La7 sei passata su Rai Due, dove il 20 marzo (e tutti i venerdì alle 23.15) debutta il tuo nuovo programma, L'Era Glaciale. In che cosa sarà diverso dalle Invasioni Barbariche?
"Sarà simile, ma più corto e asciutto: invece di tre ore, non più di un'ora e mezzo..."

Maurizio Gasparri ha accusato Marano (il direttore di Rai Due) di aver ingaggiato troppi volti di sinistra. E, oltre a quello di Santoro, faceva proprio il tuo nome.
"Non commento... Non tutti si meritano il conflitto..."




venerdì 6 febbraio 2009

giovedì 5 febbraio 2009

VICTORIA BECKHAM in copertina su "VANITY FAIR"

Victoria Beckham è in copertina su "VANITY FAIR" Italia
n° 6 dell'11 Febbraio 2009

lunedì 2 febbraio 2009

VANITY FAIR ITALIA: MADONNA VINCE COME MIGLIORE COPERTINA DEL 2008

THE WINNER IS... Ha stravinto Madonna. Delle copertina 2008 di Vanity Fair, contando anche quella "speciale" di Barack Obama, votate dai lettori sul sito www.style.it, la numero 21 dedicata a Madonna è stata la più votata, con quasi il doppio delle preferenze della seconda: Patrick Dempsey (n. 2). terzo proprio Obama (n. 46). Quarta Julia Roberts (n. 4), quinti Angelina Jolie e Brad Pitt con i gemellini (n. 32) e sesta Luciana Littizzetto (n. 51). La cover 2008, in realtà hanno praticamente vinto tutte: 50 su 52, infatti hanno ricevuto almeno una preferenza. Tra i desideri futuri dei lettori spiccano, invece, Filippo Timi, Vasco Rossi e Keanu Reeves.

Ringrazio il direttore di
Vanity, Luca Dini, per aver accolto la mia richiesta al sondaggio (QUI) e tutti i lettori del blog e del forum di MadonnaTribe per aver aderito in massa al voto. Siete stati VERAMENTE tanti!

venerdì 16 gennaio 2009

SEAN PENN in copertina su VANITY FAIR

Sean Penn è in copertina su "VANITY FAIR" Italia di questa settimana. N°3 del 21 Gennaio 2009 .
L'attore americano racconta il suo ruolo nell'ultimo fil di Gus Van Sant in cui interpreta Harvey Milk, il primo politico apertamente omosessuale. "Ai miei figli ha dato fastidio la scena in cui bacio James Franco".

Nel suo ultimo, acclamatissimo ruolo - quello di protagonista del film di Gus Van Sant - MILK -Sean Penn dà vita a un uomo estroverso, generoso, innamorato della vita, che con Jeff Spicoli (il suo primo ruolo importante nel film del 1982 dedicato al mondo del surf "Fuori Di Testa") ha più di una cosa in comune. E' la storia di un uomo realmente esistito: Harvey Milk, hippie tardivo emigrato a San Francisco all’inizio degli anni settanta con il suo amante Scott Smith (James Franco), convertito alla causa dei diritti gay, primo politico apertamente omosessuale a essere eletto in America, eroe e icona del movimento dei diritti civili, ucciso dopo una troppo breve carriera dal rivale Dan White (interpretato nel film da uno straordinario Josh Brolin). Di questo e di molto altro Sean Penn ha parlato con Vanity Fair Italia - che gli dedica la copertina in edicola dal 14 gennaio.

Non la si vedeva sorridere tanto in un film dai tempi del Jeff Spicoli di Fuori Di Testa. "Non mi piacciono i miei denti (ride)".

E' interessante vederla interpretare un personaggio così aperto, così pronto ad abbracciare il mondo e il prossimo. Perchè il pubblico si è fatto di lei un'idea diversa. "Immagino di sì. Ma quando sei una persona conosciuta, in un certo senso è meglio avere quel tipo di reputazione. Tiene le mosche alla larga". Un grande tema di Milk è l’ottimismo americano, che di questi tempi è raro. "E quando muore la speranza, è finita davvero: questo penso, a dispetto del cinismo che mi gira nel cervello, quando penso a Barack Obama. Se c’è qualcuno che quella speranza la può incarnare di fronte alla gente, è sempre una buona cosa". E' stato un evento emozionante, per lei, l’elezione di Obama? "Molto. Ho pianto. Non mi sono speso pubblicamente, ma non ho mai dubitato che l’avrei votato. Molti di noi hanno pensato: finalmente un presidente degno del Ventunesimo secolo. Penso che, a differenza di Clinton, sia un uomo buono. E che, a differenza di Bush, sia un uomo intelligente. E per quanto io sia in disaccordo con molte delle sue politiche – quelle che ha annunciato, almeno – non credo di aver mai pronunciato nella vita le parole “il mio presidente”. E questa volta non vedo l’ora di pronunciarle".

L’America è molto cambiata dai tempi di Milk. Quella era l’America delle battaglie per i diritti civili. "Ma ricordo di aver detto a Gus e Lance (Gus Van Sant, il regista, e Lance Black, lo sceneggiatore, ndr), quando abbiamo iniziato a lavorare al film due anni fa: il fumo sta per sollevarsi. Il Paese è stato distratto più a lungo rispetto ad altre volte, ai diritti non si pensava più - alle pari opportunità, ai diritti civili, alla tutela dei malati di Aids - , ma le cose stanno per cambiare. Quando ho visto il documentario che gli è stato dedicato (The Times Of Harvey Milk, ndr), ho pensato che mi dispiaceva non averlo conosciuto. Poteva essere un mio vicino, un politico della mia città. Gus me ne aveva parlato la prima volta una decina di anni prima, e voleva sapere se la parte mi interessava. Poi non ne avevo più saputo niente, fino a due anni fa".

Pensa sia stato meglio aspettare? "Sì, perché Milk aveva 47 anni quando l’hanno ucciso, e io avevo la stessa età quando l’ho interpretato. Meno ore al trucco. Molto meglio". Così lo sentiva più vicino? "Sì, ma la trasformazione c’è comunque, e spesso è una cosa difficile. Alejandro (González Iñárritu, ndr) mi aveva proposto la parte che poi ha interpretato Brad Pitt in Babel. Ho rifiutato: non me la sentivo di girare un film dove in ogni scena c’è mia moglie moribonda in mezzo al nulla. Pitt è stato bravissimo, quando l’ho visto gli ho fatto i complimenti e lui mi ha risposto: brutto stronzo, ho capito perché avevi detto no".

Questo film passerà alla storia come "il film dove Sean Penn bacia un uomo". James Franco, per la precisione. "Ai miei figli (una ragazza, Dylan, 17 anni, e un ragazzo, Hopper, 15, avuti dalla moglie Robin Wright Penn, ndr) l’ho messa in un altro modo: è James Franco a baciare Sean Penn. A mio figlio dava fastidio che io baciassi James Franco. A mia figlia, invece, dava fastidio che James Franco baciasse me". Siamo in piena stagione di premi cinematografici. Che cosa ha visto? Che cosa l’ha colpita? "Gomorra. Credo abbia buone possibilità".


Su quest'ultima affermazione, evidentemente si sbagliava!

martedì 6 gennaio 2009

RICCARDO SCAMARCIO in copertina su "VANITY FAIR"

Riccardo Scamarcio in copertina su
"VANITY FAIR" del 06 Gennaio 2009.
A mio avviso lui è tamarro, rozzo e zozzo al punto giusto! ;-)


venerdì 2 gennaio 2009

VANITY FAIR: VOTA LA COPERTINA DEL 2008

Sul blog di Luca Dini, direttore di VANITY FAIR ITALIA, è possibile votare la copertina dell'anno. Il direttore ha accolto una mia richiesta come inserito in un mio commento (il #53) presente in QUESTO post dello scorso dicembre. Parte del mio commento è anche pubblicato, con tanto di risposta, sul primo numero del 2009 attualmente in edicola.
E' possibile votare un massimo di 5 copertine rispondendo con un semplice commento al post QUI o tramite il link diretto presente sulla pagina principale del sito di VANITY. Che ne dite, riusciamo a far vincere MADONNA (QUI la cover)? Mi date una mano? Alla fine bastano solo una "manciata" di click. Spargiamo la voce......Thank You!

Grafica: SuperPop

giovedì 11 dicembre 2008

LUCIANA LITTIZZETTO in copertina su "VANITY FAIR" Italia

Luciana Littizzetto è in copertina su
"
Vanity Fair" del 17 Dicembre 2008.
Sono sicuro che questa copertina piacerà a molti
e sarà un successo assicurato!

venerdì 21 novembre 2008

HUGH JACKMAN in copertina su "VANITY FAIR ITALIA" e "PEOPLE"

Hugh Jackman in copertina su "Vanity Fair Italia" del 26 Novembre
e su "
People" del 01 Dicembre.
Ma ne vogliamo parlare?

People cover scan: Boy Culture

venerdì 7 novembre 2008

LUCA ARGENTERO SU VANITY FAIR ITALIA



giovedì 6 novembre 2008

KATE WINSLET su "VANITY FAIR USA"

Una super-ritoccatissima Kate Winslet è in copertina su "VANITY FAIR" Usa & UK di Dicembre fotografata da Steven Meisel che si ispira al fascino indiscusso di Catherine Deneuve in "Belle De Jour".
Certo che c'è da avere paura di questo PhotoShop. E' davvero miracoloso. Le hanno tolto giusto quelle 2/3 tonnellate di troppo rendendola una favolosa taglia 42. Non ho parole!!


lunedì 13 ottobre 2008

FAB FIVE - 5 ANNI DI VANITY FAIR


Se siete a Milano o se avete programmato di esserci nei prossimi giorni, non potete perdere la bellissima mostra, completamente GRATUITA, che VANITY FAIR Italia ha organizzato alla Triennale per festeggiare i suoi 5 anni di vita.
Come sarebbe stata
Monica Bellucci in "Pane, Amore e Fantasia" al posto di Gina Lollobrigida? E Raoul Bova ne "Il Gattopardo" nel ruolo che fu di Burt Lancaster? E se "Malizia" l'avesse fatta Ambra Angiolini al posto di Laura Antonelli? Vanity Fair ha fatto interpretare a 35 stelle del cinema italiano 25 scene cult da capolavori del passato. Da "La Ciociara" a "8 e 1/2", da "Ieri, Oggi e Domani" a "Ladri Di Biciclette". Sono poche le scene che, entrate nell'immaginario collettivo del cinema italiano, sono rimaste fuori da questa imponente operazione che il settimanale ha messo in piedi. Gli scatti sono stati affidati a un maestro della fotografia del cinema come Douglas Kirkland, uno che ha passato la sua vita a immortalare attori e attrici sui set di alcuni dei più importanti film della storia, tra cui "2001: Odissea Nello Spazio", "La Febbre del Sabato Sera", "Titanic" e "Moulin Rouge!" . Per realizzare il servizio è stata messa in piedi una vera e propria troupe come si trattasse di una film in tutto e per tutto. Ecco così regista (Cristina Lucchini), sceneggiatore (Marco Finazzi).
Per quanto riguarda gli attori c'è tutto il gotha della new generation del cinema italiano,
Monica Bellucci, Raoul Bova, Maria Grazia Cucinotta, ma anche Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Isabella Ferrari, Nicolas Vaporidis, Francesca Neri, Claudia Gerini, Carolina Crescentini, Ambra Angiolini, Alessio Boni, Luciana Littizzetto e molti altri.











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