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lunedì 2 novembre 2009

VISTI NEL WEEKEND: LO SPAZIO BIANCO - BASTA CHE FUNZIONI

Un'atmosfera quasi surreale per raccontare uno dei momenti più straordinari della vita di una donna. Un limbo bianco tra la vita e la morte. TOCCANTE.

Tralasciando qualsiasi "futile" commento sulla spropositata bellezza di uno degli attori non protagonisti (Henry Cavill), "Basta Che Funzioni" è un piacevole concentrato di cinismo, lacismo ed ipocondrie varie. PIACEVOLE.

lunedì 28 settembre 2009

VISTO NEL WEEKEND: L'AMORE E BASTA

Il documentario più brutto e inutile della storia del cinema. La sala milanese dove l'ho visto era completamente vuota. Solo io e "mio marito", quasi fossimo ad una proiezione privata. Ma forse meglio così. Solo 7 i cinema in cui è stato distribuito in Italia, ma forse erano anche troppi.
Vorrebbe descrivere l'amore visto dagli occhi degli omosessuali per sottolineare l'universalità del sentimento ma non ci riesce affatto e nelle nove storie di fortissimi legami, stravolge, attacca e distrugge l'idea e gli ideali di famiglia per i quali tutti noi combattiamo ogni giorno. Mette in crisi lo spettatore, quasi mancandogli di rispetto e lo confonde riportando alla luce vecchi clichè del tipo "io sono l'uomo, lui la donna", "la famiglia è formata da un uomo, una donna, una casa in campagna, un cane e un gatto...".
Assolutamente ANTIEDUCATIVO. Risparmiate i vostri soldi e devolveteli in beneficenza!

lunedì 18 maggio 2009

VISTO NEL WEEKEND: ANGELI & DEMONI

Fantascienza, pura fantascienza! Troppa azione e pochi fatti e quei pochi che compongono la trama sono frettolosi, sciatti e al limite dell'assurdo. Per il resto, una bella cartolina di Roma ricostruita al computer. INVEROSIMILE.

lunedì 4 maggio 2009

VISTO NEL WEEKEND: QUESTIONE DI CUORE

Quante sorprese ci sta regalando il cinema italiano in questi ultimi mesi e questo film dell'Archibugi ne è una dimostrazione lampante. Gli attori sono bravissimi e il modo in cui Alberto (Antonio Albanese) insegna al figlio piccolo di Angelo (Kim Rossi Stuart) come scrivere un plot, una sceneggiatura, una storia e come focalizzare la sua attenzione sui dettagli dei personaggi, è particolarmente avvincente. CONSIGLIATO A TUTTI!

lunedì 6 aprile 2009

VISTO NEL WEEKEND: THE READER - A VOCE ALTA

Può un amore durare tutta una vita? Può un amore influenzare la vita stessa? Possono i ricordi condizionare le nostre scelte? Forse, ma sicuramente non per tutti. Una Kate Winslet davvero magistrale.
CORPORALE.

lunedì 30 marzo 2009

VISTO NEL WEEKEND: THE MILLIONAIRE

Pellicola inglese ambientata in India, partita piano ma che poi ha fatto il botto in tutto il mondo. Costata quindici milioni di dollari, ne ha incassati 150. Indubbiamente è un bel film. Un pò meno il doppiaggio. Non comprendo il motivo di tutti quei premi Oscar. Ben 8 tra cui Miglior Film. In ogni caso DA VEDERE soprattutto per il finale "Bollywoodiano", stile musical, con mega balletto e coreografia annessa.

lunedì 23 marzo 2009

VISTO NEL WEEKEND: DIVERSO DA CHI?

Diverso Da Chi? Da cosa? Da niente. Purtroppo…
Il film è girato bene (Umberto Carteni). Grande budget. Bella fotografia, bel montaggio, ottima colonna sonora, cospicuo product placement. E' recitato benissimo. Claudia Gerini è talmente brava che l'avrei candidata all'Oscar ("Orange?"). Credo sia la sua migliore interpretazione in assoluto. I due protagonisti maschili (Luca Argentero e Filippo Nigro) sono talmente belli che bucano lo schermo e provocano non pochi voli pindarici nel limbo delle fantasie più sfrenate. Fatte queste premesse arrivo al sodo e non sto qua a raccontarvi la storia nei minimi dettagli perchè è facilmente reperibile online. Il film volendo non è male ma non mi ha convinto. Ritengo che il suo messaggio possa essere facilmente travisato (grazie anche all'effetto Povia all'ultimo Festival di Sanremo), inducendo a credere che in un certo qual modo una sorta di "guarigione" esista. Sia chiaro, nel film non si parla di guarigione e non ve n'è alcun riferimento o intenzione. Il finale però lascia aperta una questione delicata che dà involontariamente spazio a varie letture ed interpretazioni. Con occhio di attivista, di gay "affermato" o conoscitore della realtà GLBT, il film assume quelle che a mio avviso erano le reali intenzioni iniziali del regista e dello sceneggiatore, ovvero una commedia leggera che ha come protagonista una coppia gay. Coppia gay che vive felicemente e "normalmente" (odio terribilmente questo termine ma qui è d'obbligo) la loro relazione tanto che la "tragedia", con relativi equivoci, nasce dal dover nascondere una pseudo relazione eterosessuale. Letto invece con gli occhi dell'italiano medio "estraneo ai fatti", che vede e segue con piacere "Porta A Porta", che non è a conoscenza del fatto che il TG4 trasmette su frequenze utilizzate illegalmente e non cambia stazione quando alla radio sente Povia, c'è il rischio che venga distorta tutta la verità intrinseca del film riducendo l'omosessualità a becera macchietta da avanspettacolo..
Ritengo che, mai come oggi, anche e soprattutto nelle commedie, bisogni educare il pubblico all'omosessualità, portandolo a sviluppare una coscienza critica fino ad ora crogiolata nell'indifferenza, nella commiserazione o nell'osservazione asettica dell'evidenza dei fatti. Il film ha parecchi spunti e stimoli che lo rendono per questo ammirevole. Ho la sensazione che vengano buttati lì, lasciati al caso, dati in pasto allo spettatore che ne adotta libera interpretazione.
Su tutto però mi ha veramente infastidito una cosa. Leggere alla fine dei titoli di coda "…con il patrocinio dei ARCIGAY e ARCILESBICA" con tanto di loghi e celebrazione annessa! L'ho ritenuto alquanto inappropriato. Un'inutile propaganda politica. Ancora una volta Arcigay ha voluto detenere il monopolio su qualcosa che non gli appartiene ma sulla quale ha voluto metter mani solo per il semplice fatto che fosse legata alla realtà gay.
Mi spiace solo che sia stata sprecata un'occasione simile.

lunedì 9 febbraio 2009

VISTI NEL WEEKEND: REVOLUTIONARY ROAD - EX

Ambientato a metà degli anni Cinquanta, nella provincia del Connecticut, immerso in colori, musiche, oggetti, toni e bigottismi dell'America più conservatrice e moralista, Revolutionary Road è un (melo)dramma sull'incubo americano che si annida nelle villette dei sobborghi e la patina di felicità dietro la quale si nascondono le famiglie in rovina. AVVINCENTE.

Un film molto carino e simpatico. Una comicità mai volgare ed un cast variegato di attori. Devo ammettere che è stata una piccola rivelazione. Nel film c'è una sorpresa che mi ha fatto sobbalzare dalla poltrona: i JALISSE che cantano live "FIUMI DI PAROLE"!!!
Il coinvolgimento di Alessandra Drusian e Fabio Ricci - appunto i
JALISSE - è stato fortemente voluto dal regista e sceneggiatore Fausto Brizzi, che, dopo avere visto un servizio fotografico dei due artisti, ha deciso di inserirli nel cast scrivendo appositamente per loro la scena che li vede interpretare la loro celebre hit durante un concerto in una discoteca di Pescara. AGRODOLCE.

lunedì 26 gennaio 2009

VISTO NEL WEEKEND: ITALIANS

So che con questo post mi sarò garantito (GIUSTAMENTE) insulti di ogni genere (come già avvenuto ieri su "FacciaLibro"), ma questo weekend ho visto "ITALIANS". Non riesco ancora a comprendere il motivo per il quale sia stato colto da questo "raptus tamarro". A dire il vero avevo voglia di vedere qualcosa di leggero e speravo in una comicità pseudo-intelligente ma così non è stato. Puntavo sul richiamo del titolo che riprende il bestseller e la rubrica su Corriere.it di Beppe Severgnini e su Carlo Verdone, che apprezzo, e mi intrigava l'idea di vedere Scamarcio in versione gigante sul maxi schermo. Il film è tremendo! E' diviso in due episodi. La prima parte (Castellitto - Scamarcio) è talmente brutta e sconclusionata che devo seriamente prendere in considerazione il fatto che il regista si sia dimenticato di far scrivere la sceneggiatura. La seconda parte (Verdone) è decisamente più brillante e spassosa.... Nell'insieme OSCENO.

lunedì 17 novembre 2008

VISTO NEL WEEKEND: UN ALTRO PIANETA

Vincitore del "Queer Lion" all'ultimo Festival Del Cinema di Venezia, "Un Altro Pianeta" è stato osannato dalla critica. Girato con poco meno di mille euro sulla spiaggia (e nelle dune) del Settimo Cielo a Roma-Capocotta è, a mio avviso di una delusione totale. Girato e recitato bene (per carità!) non è convincente e spesso tira fuori, a suo modo e rielaborandoli, clichè sul mondo omosessuale ormai obsoleti. Ma non c'era nessun alto film da premiare? Piccola nota. Il film è in programmazione solo in 8 sale cinematografiche. DELUDENTE.

lunedì 10 novembre 2008

VISTO NEL WEEKEND: GIU' AL NORD

E' stata una piacevole sorpresa. Si ride più dopo l'uscita sala che durante la proiezione. Ho avuto modo di vedere anche la versione in lingua originale (francese) e devo dire che è stato fatto un ottimo lavoro di doppiaggio e di riadattamento dei dialoghi. SIMPATICO, Heeeeeeee! ;-)

lunedì 3 novembre 2008

VISTO NEL WEEKEND: SI PUO' FARE

Claudio Bisio non è esattamente il genere di attore che vorrei vedere sul grande schermo. Devo ammettere però che in questo film ha dato il massimo e tutto il cast merita più che una semplice lode. Non comprendo i motivi per i quali non abbia partecipato in concorso al "Festival Internazionale del Film di Roma" dove avrebbe sicuramente vinto qualche premio. FOLLEMENTE AGRODOLCE.

lunedì 29 settembre 2008

VISTO NEL WEEKEND: BURN AFTER READING

Un film del c****!
(Chi l'ha visto può capire la battuta)
Come buttare € 7,90 e 95 minuti della propria vita!